lunedì 18 maggio 2009

Multa e carcere per chi imbratta i muri

Il governo si mobilita contro i writers. Secondo quanto previsto nel decreto sicurezza, approvato alla Camera e in attesa del definitivo ok al Senato, chi scrive su immobili o mezzi di trasporto rischia da uno a sei mesi di carcere o una maxi-sanzione da €300 a €1.000. Pene ancora più severe per chi imbratta monumenti e aree di interesse storico-artistico: la reclusione, in questi casi, va da tre mesi a un anno e le multe da €1.000 a €3.000 euro. I dati confermano che quello dei writers è diventato un problema di ordine pubblico con delle ricadute abbastanza significative. A piangere saranno soprattutto le industrie di vernici spray o affini. L'82% delle bombolette spray vendute è destinato all'opera dei graffitari, alle gesta di insubordinazione culturale. In un mese nel solo capoluogo lombardo si vendono 18mila bombolette il cui contenuto finisce inesorabilmente sulla facciata di un edificio o sulla fiancata di un mezzo pubblico di trasporto. Muri a rischio, soprattutto, in occasione di manifestazioni di massa, che da sole sono responsabili del 30% delle tags e dei graffiti. Ogni anno, in Italia vengono spesi circa €20 milioni (calcolo approssimativo e per difetto) per contrastare il proliferare dei graffiti, senza contare i costi sostenuti dalle aziende di trasporti per la pulizia dei treni, autobus, etc. Non bisogna, però, fare di tutta un'erba un fascio, ad esempio in certe periferie i murales realizzati da writers esperti danno una nota di colore ad un muro di cemento altrimenti grigio, così come ad un capannone abbandonato. In quel caso sono il primo ad apprezzarli, ma non tollero tags e graffiti che deturpano le bellezze architettoniche delle nostre città. Fondamentale è lavorare sui giovani, educandoli al rispetto per il bene comune. Per quanto riguarda il carcere, credo che sia una misura eccessiva; bisogna comminare la sanzione amministrative proporzionata all'entità del danno e, in più, obbligare a ripulire la superficie vandalizzata.

13 commenti:

Anonimo ha detto...

Bel topic, bravo n@po.
Ma voglio sottolineare che i "graffiti su muri di periferie brutte e grigie" sono veramente pochi.
Ormai i graffiti li fanno sui muri di tutti i palazzi, anche e soprattutto quelli belli.
Perciò bisogna dire basta anche i graffiti se non in aree dismesse. - Les

n@po ha detto...

Grazie Les!
Il Sindaco del mio Comune,in diverse occasioni, ha concesso spazi ai writers,che hanno realizzato dei murales belli,dando un tocco di colore a muri,altrimenti grigi e tristi.
Resta il fatto che vanno puniti gli atti vandalici contro i muri ad es.esempio degli edifici.

Anonimo ha detto...

Secondo me le multe sono troppo salate e i soldi spesi dallo stato per ripulire i muri sono inutili. Secondo me invece l stato potrebbe costruire delle aree adibite a scrittura sui muri, risparmiando cosi un bel po di soldi e rendendo felici molti writers senza bisogno di togliere a loro questa passione che porta avanti anche la stupenda musica hiphop.

Riprendiamoci Roma ha detto...

Troppo basse queste multe. I comuni ogni anno spendono decine di migliaia di euro per cancellare le tag. Si dovrebbe procedere così:
1) Si faccia una stima (statistica) della superficie complessiva dei muri imbrattati e dell'ammontare dei danni, prendendo strade a campione e calcolando l'entità del danno medio sulla superficie comunale di Napoli (117,27 kmq) in base ai prezzi medi di mercato per la rimozione dei graffiti (10-20 euro a metro quadro?)
2) Si faccia una indagine di mercato dei danni di immagine arrecati alla città e delle perdite turistiche causate da questa forma di degrado e si aggiunga questo dato al dato del danno materiale calcolato al punto 1, e si quantifichi il "danno complessivo".
3) Si faccia un censimento dei writers che ci sono a Napoli (2500? 3000?)
4) Si divida il danno complessivo stimato per il numero di writers stimati e si individui un dato sul costo pro capite per la cancellazione delle scritte.

Quello sarà il costo della multa che il writer colto sul fatto dovrà pagare. Indipendentemente dal fatto se sia la prima o centesima volta che imbratta i muri. Vedrete che l'entità della multa stimata sarà vicina ai 10.000 euro.

n@po ha detto...

Purtroppo non credo sia così semplice effettuare una stima sui danni generati da tale forma di degrado. Non solo vanno classificati gli edifici imbrattati, ma anche l'arredo urbano, la segnaletica stradale e i mezzi di trasporto pubblico. Altrettanto complesso è fare un censimento dei writers(a loro si aggiungano gli imbrattatori occasionali):talvolta, infatti, provengono dai paesi limitrofi o dalla città vicine. Credo che le sanzioni amministrative siano proporzionate all'entità dei danni causati. Occorre, però, farle applicare! Solo così si otterrà un vero effetto deterrente.

Anonimo ha detto...

ma non siamo ridicoli, i graffiti sono una vera e proprio arte incompresa...non riuscirete mai a capire cosa si prova quando si crea un murales...

n@po ha detto...

Caro Anonimo,
se avessi letto con attenzione l'articolo, avresti compreso che non ce l'abbiamo con i writers che realizzano murales sui muri grigi delle periferie oppure sugli spazi autorizzati. Noi siamo contrari all'imbrattamento gratuito delle città e lo combatteremo con ogni mezzo! Non possiamo tollerare un simile schifo su palazzi pubblici e privati, su chiese, monumenti e arredo urbano. Hai voglia di sfogarti...fallo in casa tua, ma non sul muro della mia abitazione!

Anonimo ha detto...

si vabbè ma io resto della mia idea...

n@po ha detto...

Risposta stringata e non motivata. E'sconfortante non riuscire ad instaurare un dialogo.

Anonimo ha detto...

bhe io condivido da una parte quello ke dite sul fatto dei monumenti.....però nn è giiustoke molti ragazzi nn possono dar voce all aprpria arte!!!!!

n@po ha detto...

Bisogna operare una distinzione tra chi realizza murales e chi si limita ad imbrattare con stupide tags ogni superficie (senza aver fatto mai un murales in tutta la vita). Credo che oggigiorno molti ragazzini imitino i più grandi, senza capire nulla di arte e causando ingenti danni alle città.

theDRaKKaR ha detto...

..però nn è giiustoke molti ragazzi nn possono dar voce all aprpria arte!!!!!

chi scrive male, pensa male (cit.) e disegna male dico io

altro che arte...

Anonimo ha detto...

ragazzi ragionate con la vostra testa... sensibilizzazione! i tags fanno schifo, che gusto c'è a scrivere un nome, anche solo per rendersi "famosi"? è molto meglio fare bei disegni, inoltre non è assolutamente vero che "chi scrive male pensa male", sono daccordo con chi parla di spazzi adibiti ai murales e alla sensibilizzazione, ma alzare le multe creerà sempre più problemi nei ragazzi, piuttosto calcolate che le multe non servono a far crescere i soldi del comune, ma a "punire" il "vandalo", demoralizzandone successive azioni illecite! La prima cosa, io dico, è crescere bene i propri figli, e di certo i padri e le madri non aiutano. Incominciate allora a pensarla su un altro livello, piuttosto che spendere per la pulizia, spendendo sulla prevenzione si aiuterebbe moltissimo. Magari facendo qualcosa per fare in modo che aumentino 1. l'istruzione 2. i soldi ai "ceti bassi", perchè, si sa, i poveri sono sempre più poveri. 3. la salute. 4. il senso dell'arte. 5. magari anche pensando con la testa, o, se siete poco intelligenti, rivolgetevi a qualcuno che ha gli occhi aperti.